"Acqua fonte di vita. Un bene comune nel clima che cambia" : un Convegno a Morimondo da molte buone associazioni dell'Est Ticino. sabato 6 maggio 2023 #civilweek
Ma torniamo al tema. All'interno delle numerosissime iniziative della "Civil Week" 2023 (oramai siamo in una epoca di "settimane" farcite al parossismo di iniziative... la scelta è fin troppo vasta; ma, come dice il proverbio appena coniato da chi scrive, per certe buone cause, meglio troppe che nessuna !), noi ci orientiamo seguendo le tracce delle associazioni locali, dei temi da sempre proposti e di sempre più stringente attualità e, soprattutto, seguendo le tracce di soggetti la cui serietà sia testimoniata dall'impegno costante nel tempo.
In questi giorni il Clima (oramai va scritto con la maiuscola: è divenuto un concetto-chiave, anzi una nuova entità sovrastante, una specie di Godzilla del terzo Millennio) ha ricordato ancora una volta a noi abitanti della pianura padana, come i "cambiamenti" siano estremi, contemporanei e correlati: siccità da una parte bombe d'acqua dall'altra. Alcuni vogliono sostenere che sia tutto nella normale ciclicità delle "ere del pianeta"... beati loro che ci credono! Ad ogni modo, ere o non ere, ci siamo in mezzo a questa tempesta - causata o non causata dalle iperboliche attività umane, iperboliche quanto paradossali, visto che non riescono nemmeno a debellare fame, guerre, pestilenze e sete! - e dovremmo anche rivedere la maniera di gestire il territorio, per mitigarne gli effetti devastanti (aggettivo abusato da anni ma che nel caso pare opportuno e d'uopo). Già gestire il territorio: per esempio ricordandosi che non è col cemento che si risolvono i guai degli straripamenti: anzi, spesso questo nostro per altri versi utilissimo materiale, ne è proprio causa od aggravamento negli effetti. Ricordando, per esempio, che "intubamenti", "argini, "invasi" etc etc , quando si parla del sistema (vivente!) di un fiume e del suo letto, sono come spegnere il fuoco con la benzina. "I fiumi non sono canali", ci ricorda spesso un noto geologo e con lui molti studiosi quanto molti anonimi conoscitori dell'ambiente in cui vivono.
Chi organizza (e chi ora scrive) rimane comunque fiducioso nella collaborazione, anche tra gruppi o singoli che abbiano concezioni tra loro attualmente divergenti. Il punto è confrontarsi e farlo con cognizione di cause, competenze all'altezza e la sana esperienza di chi viva (davvero non con le foto sui socials per i like) il territorio, compresi coloro che da questo ne abbiano tratto ricchezza e ricchezza personali. Guardiamo al fenomeno, come insegnerebbero gli illuministi ! (tanto vituperati e male intesi per cattiva propaganda, mentre il mio mitico prof Frazini, in università, ossia Universitas Studiorum Mediolanensis, ci insegnò così bene la grandezza del vero pensiero "Illuminista"; da cui, più in là, Edmund Husserl concepì la "fenomenologia")! Oggi il prof Franzini è Rettore (Magnifico, come la sua docenza!) di Ateneo: passa un momento un poco tribolato, perché le persone capaci prima o poi vengono sempre un po' messe nel mirino: a lui i nostri migliori auguri per una quanto più prossima clarificazione (per rimanere nel concetto di Erklärung).
Per esempio, noi che viviamo a latere del nostro fino a poco tempo fa grande e glorioso fiume "azzurro", il nostro amato Ticino, tra i maggiori affluenti dell'ancora più grande e glorioso fiume Po, che nasce dai ghiacciai del Monviso (?, squagliati! ndr) e "si getta" nell'Adriatico Mare (oggi nei campi coltivati dell'entroterra, invaso dalle salate acque), dando origine, vita e vite a tutto quel meraviglioso piano, puntellato dalle Prealpi e dalle brughiere, chiamato, per l'appunto padano; la una volta famosa e nebbiosa "Pianura Padana" - come si studiava alle elementari... . Sic.
Il sei maggio, sabato, 2023, presso la Abbazia di Morimondo, grazie all'impegno di questi eroi dei nostri tempi (lasciatecelo dire), si parlerà proprio di quella che sta diventando la damnatio dei nostri tempi: L'ACQUA. Lo si farà con l'apporto di studiosi e personalità di grande competenza e ed in qualche caso rappresentanza istituzionale (le sigle promotrici, in totale spirito ecomuseale, non sono dedite ad un approccio "contro" bensì "con" : è solo "con" che si può progettare ed agire verso un bene "comune", per tutti....).
Facciamo i nomi ed i titoli: Emilio Molinari - (Contratto Mondiale per l'Acqua), Dario Furlanetto (già direttore del Parco Ticino e del Parco dell'Adamello), Francesca Casale (politecnico di Milano), Beniamino Barenghi (Consorzio del Ticino), Ivan Ragona(Enel Green Power), Arianna Facchi (Facoltà di Agraria Uni Statale Milano), Claudio De Paola (attuale direttore del Parco del ticino), Roberto Vellata (Coordinamento Salviamo il Ticino).
Certamente si darà spazio agli interventi dal pubblico, poi buffet "a km zero". Il Convengo dura il tempo della mattinata, quindi avrete il pomeriggio libero, impegnando quanto basta la mente per poi dare aria allo spirito ed al corpo: vale la pena! (mens sana in corpore sano, in medio stat virtus : anche i più celebri proverbi latini ci vengono in aiuto, nel dubbio, guardare agli Antichi... ndr).
Per tutte le informazioni aggiuntive: http://lnx.ecoistitutoticino.org/wordpress/acqua-fonte-di-vita-un-bene-comune-nel-clima-che-cambia/
Video di presentazione: https://youtu.be/HkIGy8UILUQ
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